..e tu..

E’ come se lo sterno fosse troppo piccolo per racchiudere la meraviglia e si aprisse per cercare più aria, per cercare di sopravvivere. A volte penso che ci si possa effettivamente innamorare di luoghi e canzoni per riempire un buco emotivo che l’utilizzo parziale del cervello va creando.

Praga. Mi ricordo la prima volta che su quel ponte io ho camminato.  Chissà che espressione ho avuto in quel momento. Chissà se dentro di me avevo già capito che, per quanto tutti accusino ripetitività, il tornarci è un’esigenza della vista e dell’animo.

Ricordo il primo incontro con la Cupola verde del teatro illuminata di notte.

Ricordo la mancanza e la serenità di avere i miei due uomini fedeli li.

Ricordo che all’imbocco della porta di Mala Strana mi sono sentita emozionata nel rivederla.

Ricordo di aver chiuso gli occhi per paura che non fosse più come ricordavo.

ed ora.. ora tutto di nuovo si compie.. e si compie in modo diverso, completo.

Con le tre persone che completano ciò che sono e che sarò.

~ di lapescanoce su Aprile 16, 2008.

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